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        <title>Spigolature.it</title>
        <description>In spigolature.it sono stati inseriti i seguenti &quot;pezzi&quot;</description>
        <link>http://www.spigolature.org/mambo</link>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Sep 2008 05:10:22 +0100</lastBuildDate>
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            <title>spigolature.it</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo</link>
            <description>In spigolature.it sono stati inseriti i seguenti &quot;pezzi&quot;</description>
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            <title>Agnelli S., La stagione del sonno fecondo, 2007</title>
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            <description>Stefano Agnelli, La stagione del sonno fecondo, Ferrara, Corbo Editore, 2007, pp. 72, &amp;euro; 8,00        Agli inizi del &amp;lsquo;600, Galileo Galilei affermava che la verit&amp;agrave; &amp;egrave; figlia del tempo, non dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave;; allo stesso modo, la poesia, in quanto libera espressione, &amp;egrave; frutto di una situazione particolare ed irripetibile ma, al contempo, universale.        Tutto ci&amp;ograve; si presta, ottimamente, a presentare il libro d&amp;rsquo;esordio &amp;ndash; il cui ricavato, tra l&amp;rsquo;altro, verr&amp;agrave; interamente devoluto alla Fondazione Pediatrica &amp;ldquo;Kimbondo&amp;rdquo; in Congo &amp;ndash; di un autore di grande sensibilit&amp;agrave; come Stefano Agnelli.        Nelle sue poesie, infatti, la...</description>
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            <title>Chiozzi Fiorentini L., Portami in Paradiso, 2008</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1244&amp;Itemid=353</link>
            <description>Lidia Chiozzi Fiorentini, Portami in Paradiso,  Ferrara, T.L.A., 2008     &amp;Egrave; uscito, fresco di stampa, l&amp;rsquo;ultima silloge poetica di Lidia Chiozzi Fiorentini - prolifica scrittrice ferrarese - dal titolo Portami in Paradiso (T.L.A. Editrice 2008).        Ci si domanda spesso che cosa ci spinge a pubblicare, noi scrittori poco noti, libri in continuazione, qual &amp;egrave; la molla che ci obbliga a questo incessante dispendio di fatica. La Fiorentini non ne fa mistero: &amp;hellip;lascer&amp;ograve; qualcosa, /nel bene e nel male, /che mi far&amp;agrave; ricordare. &amp;Egrave; per una via intitolata a suo nome in un quartiere di magrebini che probabilmente non sanno nemmeno chi...</description>
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            <title>Comunicare. Le ragioni dell’ambiente. Il fotografo e l'ambientalista: due modi di vivere l'ambiente?</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1243&amp;Itemid=352</link>
            <description>Secondo incontro della serie Comunicare&amp;hellip; Tra immagini e scrittura organizzato dal sito culturale Spigolature. Spigoli Culture in collaborazione con Colonne d&amp;rsquo;Ercole. Associazione Culturale ed il Rione Santo Spirito nel Chiostro di Santa Maria della Consolazione (Ferrara).       L&amp;rsquo;Ambiente attraverso due punti di vista: l&amp;rsquo;ambientalista Luigi Gasparini e il fotografo naturalista Maurizio Bonora. Spesso ci ricordiamo che &amp;egrave; il nostro abitat solamente quando l&amp;rsquo;inquinamento ci tocca da vicino e riguarda il nostro piccolo orto, il nostro giardino, oppure quando vediamo cadere le persone che ci sono pi&amp;ugrave; care. Troppo spesso lo trascuriamo perch&amp;eacute; non leggiamo i suoi segnali di sofferenza come un &amp;ldquo;pericolo immediato&amp;rdquo;, ma qualcosa che forse ci...</description>
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            <title>Comunicare. Le ragioni del cinema. Il documentario tra descrizione ed informazione: il Tibet</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1242&amp;Itemid=352</link>
            <description>Primo incontro della serie Comunicare&amp;hellip; Tra immagini e scrittura organizzato dal sito culturale Spigolature. Spigoli Culture in collaborazione con Colonne d&amp;rsquo;Ercole. Associazione Culturale ed il Rione Santo Spirito nel Chiostro di Santa Maria della Consolazione (Ferrara).       Una serata fredda, come se le immagini del Tibet evocassero qualcosa di quel clima montano. Per chi non si &amp;egrave; fatto scoraggiare dal tempo abbiamo potuto assistere alla proiezione di immagini fantastiche e toccati, ben introdotte e descritte dall&amp;rsquo;amico regista, critico cinematografico e giornalista don Massimo Manservigi (direttore de La voce di Ferrara e Comacchio). Il tema, certamente piuttosto ostico, nonostante sia stato di moda qualche mese or sono e ampiamente...</description>
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            <title>Camilleri A., Il gioco della mosca, 2008 – Occhi composti, composizione di visuali</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1240&amp;Itemid=353</link>
            <description>Andrea Camilleri, Il gioco della mosca, Edizioni Angolo Manzoni, Torino, 2008, pp. 109, &amp;euro; 14,00       Pi&amp;ugrave; di cinquanta sono i titoli disponibili nella Collana Corpo 16 &amp;ldquo;oltre che nella tradizionale versione cartacea: in file pdf per ipovedenti gravi (ingrandibile a video e stampabile fino al corpo 24 su carta formato A4, fino al corpo 32 su carta formato A3), in file audio per i non vedenti&amp;rdquo;, pertanto &amp;egrave; un vero piacere ritrovare al numero 49 del catalogo, Il gioco della mosca del nostro amato Camilleri (&amp;egrave; presente anche Il filo di fumo, n.14) in questo stupendo progetto di solidariet&amp;agrave; sociale realizzato con il contributo finanziario del Ministero...</description>
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            <title>Taylor S., La repubblica degli alberi, 2007</title>
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            <description>Sam Taylor, La repubblica degli alberi, Neri Pozza Editore, Vicenza, 2007, pp. 283, &amp;euro; 16,00       Cosa succede se quattro ragazzi fuggono da un sonnolento paese nei Pirenei francesi per nascondersi in una foresta e fondare l&amp;rsquo;embrione di una nuova societ&amp;agrave;, basata sugli ideali espressi da Jean-Jacques Rousseau ne Il contratto sociale? Sam Taylor ce lo rivela, dimostrando in un modo abbastanza tortuoso che, tra il dire e il fare, c&amp;rsquo;&amp;egrave; di mezzo il mare. Scherzi (e proverbi) a parte, la &amp;ldquo;rivoluzione&amp;rdquo; messa in atto da Michael, Louis (tra loro fratelli) e Alex e sua sorella Isobel parte con i migliori auspici: un idillio naturale dove Michael, il...</description>
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            <title>Marie Antoinette (Sofia Coppola, 2006) - Sesso e droga a Versailles</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1238&amp;Itemid=352</link>
            <description>Sorvolando i ritmi narrativi delle pellicole storiche, il film catapulta gli spettatori alla corte di Versailles, nel suo ultimo periodo di fasti e splendori, un attimo prima del concitato declino.       Maria Antonietta interpretata con malizia da Kirsten Dunst, vive nella sua prigione dorata, tra le sale affrescate che l&amp;rsquo;hanno smarrita al suo arrivo quando era solo un&amp;rsquo;ingenua adolescente, vestiti all&amp;rsquo;ultimo grido scelti con le amiche di giovent&amp;ugrave;, flert extraconiugali nel noioso matrimonio, banchetti dionisiaci che fecero puntare il dito accusatorio dal popolo affamato, aprendo una nuova visuale sulla tragica rivoluzione francese, al ritmo rock di una colonna sonora anni ottanta....</description>
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            <title>Waugh E., Il caro estinto, 2003</title>
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            <description>Evelyn Waugh, Il caro estinto, Milano, Bompiani, 2003, pp. 148, &amp;euro; 6,80          Evelyn Waugh (un uomo, anche se il nome pu&amp;ograve; portare fuori strada) &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; celebri autori satirici inglesi, morto nel 1966. Nel 1947 scrisse The Loved One: An Anglo-American Tragedy, pubblicato due anni dopo in italiano col titolo Il caro estinto. In Italia questo &amp;egrave; sicuramente il suo romanzo pi&amp;ugrave; conosciuto, malgrado in patria sia Ritorno a Brideshead ad essere considerato il suo capolavoro.        La vicenda tragicomica si svolge a Los Angeles, e pi&amp;ugrave; propriamente nell&amp;rsquo;ambiente delle pompe funebri da ricchi. Il protagonista...</description>
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            <title>Galli G., Piombo rosso, 2007 - piombo rosso (o un po' rosé?)</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1229&amp;Itemid=353</link>
            <description>Giorgio Galli, Piombo rosso. La storia completa della lotta armata in Italia dal 1970 a oggi, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007, pp. 525, &amp;euro; 8,90       Generalmente, quando si parla di Brigate Rosse o di gruppi terroristici di sinistra, due sono le interpretazioni pi&amp;ugrave; ricorrenti: chi &amp;egrave; di destra sostiene che si &amp;egrave; trattato di assassini obnubilati da ideologie sanguinarie, chi &amp;egrave; di sinistra oscilla tra una sorta di non condivisione mista a compassione (i &amp;ldquo;compagni che sbagliano&amp;rdquo;, si diceva negli anni Settanta) e la negazione dell'origine &amp;ldquo;comunista&amp;rdquo; del fenomeno. Nel suo libro Piombo rosso: la storia completa della lotta armata in Italia dal 1970 a oggi, il...</description>
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            <title>Il mistero delle pagine perdute (Jon Turteltaub, 2007) – il solito, ottuso, fantastico hollywoodiano</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1228&amp;Itemid=352</link>
            <description>Cominciamo subito dal titolo originale: National Treasure. Book of Secrets. Si direbbe, gi&amp;agrave; a questo punto, un altro film giacch&amp;eacute;, a ben guardare Il mistero delle pagine perdute indirizza l'attenzione dello spettatore verso un aspetto della trama importante ma, si potrebbe sottolineare, secondario rispetto all'oggetto centrale: il libro dei segreti. Certamente, gli abitanti dell'Europa, come quelli del resto del pianeta, non sono necessariamente esperti della dietrologia statunitense -rappresentata in molti film- e pertanto il riferimento all'esistenza di un &amp;ldquo;vaso di pandora&amp;rdquo; contenente tutti i segreti del paese -in particolare quelli inconfessabili- potrebbe essere sfuggito a molti. Potremmo dire -a titolo d'esempio- che il &amp;ldquo;grande vecchio&amp;rdquo; del terrorismo di cui si vagheggiava negli anni...</description>
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            <title>Giuseppe Muscardini, L’empietà di Marte, 2007 - scrittore per la pace</title>
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            <description>Giuseppe Muscardini, L&amp;rsquo;empiet&amp;agrave; di Marte. Elogio dei giovani che ripudiano la guerra, Zurigo, Tragelaphos, 2007         &amp;Egrave; singolare come in un&amp;rsquo;epoca in cui la pace sembra si possa fare solo attraverso i carri armati ci siano ancora tante persone che pensano ad essa come ideale di vita da divulgare con le parole, le inermi parole che, anche quando feriscono, non causano mai spargimento di sangue.    Fra queste persone merita un posto particolare Giuseppe Muscardini autore della monografia L&amp;rsquo;empiet&amp;agrave; di Marte che ha come sottotitolo Elogio dei giovani che ripudiano la guerra (Tragelaphos, Zurigo 2007).    Muscardini &amp;egrave; scrittore estremamente versatile e...</description>
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            <title>Kostova E., Il discepolo, 2006</title>
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            <description>Elizabeth Kostova, Il discepolo, Milano, Bur, 2006, pp. 668, &amp;euro; 9,50        Curiosando nella biblioteca del padre, una ragazza ritrova un libro al cui interno vi &amp;egrave; raffigurato un drago e la scritta &amp;ldquo;Draculya&amp;rdquo;. Quel libro &amp;egrave; la chiave di accesso per scoprire la verit&amp;agrave; sul Conte Vlad III l&amp;rsquo;Impalatore, Principe della Valacchia e difensore della Cristianit&amp;agrave; contro le orde degli invasori ottomani, il cui regno feroce ispir&amp;ograve; la storia di Dracula. Ora tocca alla giovane far luce sui misteri che avvolgono il nome di Dracula e sconfiggere un male oscuro che avvolge la sua stessa famiglia.       Il libro della Kostova &amp;egrave;...</description>
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            <title>Ludwig van Beethoven, Concerto in re maggiore per violino e orchestra</title>
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            <description>Quando il timpano crea un gioco spirituale       A Vienna, il 23 dicembre 1806, la prima esecuzione del Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven, provoc&amp;ograve; negli ascoltatori un autentico entusiasmo.      Il grande compositore tedesco l&amp;rsquo;aveva scritto per il violinista Franz Clement, un giovane di gran talento che l&amp;rsquo;autore aveva gi&amp;agrave; avuto modo di apprezzare. Franz Clement, 25 anni, era gi&amp;agrave; noto nel campo artistico per la purezza delle sonorit&amp;agrave; dei registri acuti ed anche per l&amp;rsquo;espressivit&amp;agrave; che sapeva elargire nelle melodie. E Beethoven, probabilmente, scrisse questo concerto &amp;ldquo;su misura&amp;rdquo; per lui, componendo ampie curve melodiche nelle sfere sonore...</description>
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            <title>Giordano P., La solitudine dei numeri primi, 2008</title>
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            <description>	Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Milano, Mondatori, 2008, pp. 304, &amp;euro; 18,00; Premio Strega: Vincitore 62a Edizione - 2008	Un bambino alla nonna: Nonnina mia, ho due lupi qua proprio nel petto; uno affamato d&amp;rsquo;amore e l&amp;rsquo;altro affamato di morte. Dimmi nonnina mia, chi vincer&amp;agrave;?  	Nipotino mio, vincer&amp;agrave; il lupo a cui darai nutrimento.  	Questo breve e anonimo racconto si addice, nella sostanza, al romanzo di (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Giordano P., La solitudine dei numeri primi, 2008</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1221&amp;Itemid=357</link>
            <description>	Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Milano, Mondadori, 2008, pp. 304, &amp;euro; 18,00; Premio Strega: Vincitore 62a Edizione - 2008	A giudicare dalle inflessioni positive presenti nella maggior parte delle critiche letterarie di questi ultimi mesi, il libro di Paolo Giordano -la sua opera prima- sembra essere &amp;ldquo;il&amp;rdquo; libro del momento. Forse non un &amp;ldquo;capolavoro&amp;rdquo;, ma sicuramente un&amp;rsquo;opera che ogni lettore attento non pu&amp;ograve; trascurare. Indubbiamente un (&amp;rarr;) </description>
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            <title>Rea E., Napoli Ferrovia, 2007 – Da “Il Po si racconta” al racconto di sè</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1220&amp;Itemid=358</link>
            <description>	Ermanno Rea, Napoli Ferrovia, 2007, Milano, Rizzoli, pp.357, &amp;euro; 19,00; Premio Strega: Finalista 62a Edizione (2008)	Anche se un qualsiasi altro testo finalista dovesse vincere il Premio Strega 2008, Napoli Ferrovia di Ermanno Rea merita d'essere letto. Consiglierei di comprarlo per leggerlo con calma una prima volta e poterlo riaprire quando la lettura di Mistero napoletano (Rea E., 1995) e de La dismissione (Rea E., 2002) ve lo imponga, poich&amp;eacute; non esiste destinazione slegata (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Comencini C., L’illusione del bene, 2007</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1219&amp;Itemid=359</link>
            <description>	Cristina Comencini, L&amp;rsquo;illusione del bene, Milano, Feltrinelli, 2007, pp. 209, &amp;euro; 14,00; Premio Strega: Finalista 62a Edizione (2008)	Lascia senza fiato l&amp;rsquo;ultimo libro di Cristina Comencini. Il lettore si trova preso nelle maglie di una rete tra personaggi fra loro equidistanti. Si fatica insomma, anche se sopra tutte &amp;egrave; la voce di Mario a farsi racconto, ad attribuire gradazioni d&amp;rsquo;importanza ai personaggi: ognuno di loro racconta, contribuisce, proprio come nel reale, a comporre la storia. Una storia tenera e dolorosa, la storia (&amp;rarr;)</description>
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            <title>De Silva D., Non avevo capito niente, 2007 – forse, non vi era nulla da capire?</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1218&amp;Itemid=360</link>
            <description>	Diego De Silva, Non avevo capito niente, Torino, Einaudi, 2007, pp. 309, &amp;euro; 16,00; Premio Strega: Finalista 62a Edizione (2008)	Al termine del romanzo di Diego De Silva, mi sono soffermato, nuovamente perplesso, sulla quarta di copertina dove si recita: &amp;ldquo;Malinconico [il protagonista] ci conquista nel pi&amp;ugrave; complesso dei modi: facendoci ridere&amp;rdquo;. Indubbiamente il tono di questa narrazione &amp;egrave; sempre ironico, bench&amp;eacute; mai pungente. Qualche volta provoca (&amp;rarr;)</description>
        </item>
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            <title>Ravera L., Le seduzioni dell’inverno, 2008 - Scaltro scrittore, lettore sedotto</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1217&amp;Itemid=361</link>
            <description>	Lidia Ravera, Le seduzioni dell&amp;rsquo;inverno, Roma, Nottetempo, 2008, pp. 185, &amp;euro; 14,00; Premio Strega: Finalista 62a Edizione (2008)	Secondo Dacia Maraini, che una donna racconti del desiderio femminile significherebbe ascoltare o leggere riguardo l&amp;rsquo;ennesima distinzione dei ruoli sottolineata dal carattere passivo, remissivo e automortificante di quello femminile a causa di quello maschile, opposto, storicamente imposto. Ragion per cui si riscontrerebbe maggior originalit&amp;agrave; e (&amp;rarr;) </description>
        </item>
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            <title>Go Go Tales (Abel Ferrara, 2007)</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1213&amp;Itemid=352</link>
            <description>    Il film &amp;ldquo;Go Go Tales&amp;rdquo; del singolare, bizzarro, regista indipendente Abel Ferrara &amp;egrave; stato criticato da tante autorit&amp;agrave; del mondo cinematografico, giornalisti e critici, ma &amp;egrave; un &amp;ldquo;peccato&amp;rdquo; non andarlo a vedere. Il lungometraggio tratta argomenti molto vicini al regista, infatti ha preso spunto dal lavoro di suo padre che era un allibratore del Bronx.    L&amp;rsquo;atmosfera &amp;egrave; quella giusta, ottime luci, buona fotografia, azzeccata la colonna sonora che accompagna lo spettatore per tutta la (&amp;rarr;) </description>
        </item>
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            <title>Corrado Govoni</title>
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            <description>    Che la pubblicit&amp;agrave; sia l&amp;rsquo;anima del commercio &amp;egrave; una massima che vale anche per la poesia. Ne faccio alcuni esempi. Dino Campana che trascorse tutta la vita a promuovere quei suoi Canti Orfici, considerati all&amp;rsquo;epoca piuttosto modesti, si trova ora al centro dell&amp;rsquo;attenzione, tanto che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; complessino di provincia che non musichi i suoi versi, per quel film con la Bellucci sulla sua vita. Film che sfrutta sia la passionale storia d&amp;rsquo;amore fra la Rina Forti (in arte Sibilla Aleramo pseudonimo, si dice, coniato dal Carducci) grintosa e disinibita scrittrice primo novecento e lo stesso Dino Campana, sia la &amp;ldquo;diversit&amp;agrave;&amp;rdquo; di una persona aggressiva ricoverata per questo motivo pi&amp;ugrave; volte in manicomio.</description>
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            <title>Conversazioni private (Liv Ullmann, 1997)</title>
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            <description>    Conversazioni private, pur portando la firma di Liv Ullmann, &amp;egrave; in realt&amp;agrave; uno degli ultimi film di Ingmar Bergman. Il regista svedese aveva scritto la sceneggiatura a partire da un romanzo da lui scritto precedentemente ma, essendo ormai troppo anziano, aveva affidato la regia alla sua attrice preferita, nonch&amp;eacute; sua compagna per molti anni. La storia affonda le radici nella biografia di Bergman stesso, la cui infanzia &amp;egrave; stata segnata dalla vicenda dell&amp;rsquo;adulterio della madre con (&amp;rarr;)</description>
        </item>
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            <title>Fair C., Storia della stupidità militare da Crasso al Vietnam, 1973</title>
            <link>http://www.spigolature.org/mambo/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1194&amp;Itemid=353</link>
            <description>    Charles Fair, Storia della stupidit&amp;agrave; militare da Crasso al Vietnam, Milano, A. Mondadori, 1973, pp. 388; fuori catalogo, ma ancora reperibile nelle librerie antiquarie o specializzate    Potremmo partire da una citazione: Una risata vi seppellir&amp;agrave;&amp;hellip; E gi&amp;agrave; questa sintetizzerebbe piuttosto bene il carattere del libro di Charles Fair: &amp;ldquo;Nell&amp;rsquo;adottare un atteggiamento satirico distaccato rispetto a una materia trattata un (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Bàrberi Squarotti G., I doni e la speranza, 2007</title>
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            <description>    Giorgio B&amp;agrave;rberi Squarotti, I doni e la speranza, Roma, Anemone purpurea, 2007, pp. 97, &amp;euro; 10,00    In questa sua silloge I doni e la speranza (Anemone purpurea 2007) Giorgio B&amp;agrave;rberi Squarotti mescola, con misura, il sacro ed il profano in una galleria di personaggi in cui la donna, per&amp;ograve;, ha il sopravvento. Infatti ad essa l&amp;rsquo;autore affida una simbologia compiaciuta nel ritrarla sempre prosperosa e nuda ma con il verginale distacco di chi &amp;egrave; senza (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Antonin Dvorak: un grande “sconosciuto”</title>
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            <description>    A chi ascolta soltanto occasionalmente musica classica, il nome di certi compositori non dice granch&amp;eacute;, oppure, in altri casi, gli &amp;egrave; del tutto sconosciuto. Ma se a questo stesso ascoltatore gli si fanno sentire certi brani, egli annuisce e poi dice, ad esempio: &amp;laquo;Oh! conosco questa musica. Aspetta&amp;hellip;l&amp;rsquo;ho sentita in uno spot televisivo&amp;hellip;ma si! Ora ricordo, quello del detersivo Tal dei tali!&amp;raquo;. Gi&amp;agrave;. Casi di tal genere se ne potrebbero fare a iosa. Mi ricordo, all&amp;rsquo;epoca di &amp;ldquo;Carosello&amp;rdquo;, (&amp;rarr;) </description>
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            <title>Clonazione: dall’animale all’uomo</title>
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            <description>    Da centinaia d&amp;rsquo;anni l&amp;rsquo;uomo osserva ci&amp;ograve; che accade in natura, cercando di comprenderne i meccanismi pi&amp;ugrave; profondi per poi cercare di riprodurli in laboratorio, studiarli, e come al solito cercare di trarne profitto.    Il termine clonazione deriva dal greco &amp;ldquo;kl&amp;ouml;n&amp;rdquo; che significa &amp;ldquo;ramoscello&amp;rdquo;, ed &amp;egrave; ormai diventato di uso comune da quando si &amp;egrave; iniziato a parlare di tecniche di clonazione gi&amp;agrave; dagli anni novanta, quando dapprima Neal First (1994) e poi Ian Wilmut (padre della famosissima pecora Dolly- 1996) clonarono con successo una pecora: Dolly, il primo animale clonato a partire da cellule (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Ruggeri C., La lista di carbone, 2007</title>
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            <description>    Christiana Ruggeri, La lista di carbone, Milano, Mursia, 2007, pp. 264, &amp;euro; 17,00    No coca, ma libri. Anna Biren, studentessa universitaria di 27 anni, fuoricorso e senza un vero obiettivo nella vita, viene condannata ad una punizione disposta dai servizi sociali: svolgere un anno di lavoro non retribuito in una libreria della sua citt&amp;agrave;, Roma, per essere stata coinvolta in un affare di cocaina. Lei &amp;egrave; innocente, ha solo scelto il fidanzato sbagliato, dunque la (&amp;rarr;) </description>
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            <title>Lo chiamavano Trinità (E. B. Clucher, 1970)</title>
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            <description>    Secondo alcuni critici solo pochi film, dotati di trame intellettualoidi, di intrecci degni del cubo di Rubik e di sceneggiatura dalla lacrima facile, possono essere annoverati tra i capolavori della cinematografia. Tuttavia &amp;egrave; lecito pensare che ogni genere abbia la sua dignit&amp;agrave; e qualunque film riesca ad eccellere nei canoni del genere in cui &amp;egrave; stato girato pu&amp;ograve; essere considerato un ottimo prodotto cinematografico. Vi sono molteplici (&amp;rarr;) </description>
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            <title>A proposito del film storico: due riflessioni sul concetto della distanza</title>
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            <description>    La domanda che sta alla base di questo scritto mi assilla da diverso tempo, ed &amp;egrave; se, e quando, un film di finzione a carattere storico, riesca a rappresentare efficacemente un&amp;rsquo;epoca.    E&amp;rsquo; lecito chiedersi prima di tutto, se sia possibile ricostruire un periodo storico, o anche (&amp;rarr;)</description>
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            <title>Varesi V., Oro, incenso e polvere, 2007</title>
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            <description>    Valerio Varesi, Oro, incenso e polvere, Milano, Frassinelli, 2007, pp. 247, &amp;euro; 16,00    Oltre la nebbia che avvolge i peccati: il commissario soneri torna e si conferma   A novembre del 2007 &amp;egrave; uscito l&amp;rsquo;ultimo romanzo di Valerio Varesi, l&amp;rsquo;inventore dell&amp;rsquo;ormai celebre commissario Soneri. Oro, incenso e polvere &amp;egrave; una delle sue  pi&amp;ugrave; felici riuscite, anche perch&amp;eacute; ci fa vedere come il mito della piccola citt&amp;agrave; di provincia, ancora sana e migliore rispetto alle metropoli, (&amp;rarr;)</description>
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